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DIES. giorni contati

di Laura Bevione pubblicato su stt. feb 12

La neve e le strade quasi impraticabili non hanno scoraggiato quei pasionari del teatro – fra cui molti giovani – che mercoledì scorso hanno fortunosamente raggiunto Le Vallette per assistere a Dies – Giorni contati. Lo spettacolo ha inaugurato l’edizione 2012 di Arte Transitiva, la stagione ideata e organizzata da Stalker Teatro nelle Officine Caos di piazza Montale. E la compagnia guidata da Gabriele Boccacini è la protagonista della suggestiva e stratificata messa in scena inaugurale, che prende spunto da una rara rappresentazione iconografica medievale del “Cristo della domenica” per configurarsi, invece, quale una laica – ma fortemente simbolica – riflessione sulla nostra contraddittoria e difficile attualità.

Una sorta di predicatrice-affabulatrice issata su un pulpito mobile proclama l’obbligo di santificare le feste, sostiene la causa della cultura e dei suoi bistrattati lavoratori, denuncia l’impossibilità di realizzare pienamente se stessi in una società che, da una parte incita all’impegno e all’attività e, dall’altra, costringe alla disoccupazione e all’ozio coatto e deprimente.

A chiosare, contraddire ovvero ribadire le invettive della predicatrice – un’energica e convincente Adriana Rinaldi – l’azione di sei performer – Maura Dessì, Erika Di Crescenzo, Ivana Messina, Stefano Bosco, Gigi Piana, Dario Prazzoli. Con chiodi e utensili, essi costruiscono croci con assi di legno, tentano di divertirsi e di amarsi, azioni che, nondimeno, la disoccupazione dissolve e vanifica. Alla parola e alla danza aggiungono ulteriore eloquenza le musiche originali elaborate dal vivo dal musicista biellese Riccardo Ruggeri e la voce aspra e potente di Raffaella Morsella.

Linguaggi differenti – gesto, parola, canto, musica, arti visive – concorrono, tuttavia, alla pittura di un quadro coerente e vibrante, policromo e consapevole. Una pragmatica ma non rassegnata presa di coscienza della realtà attuale e l’affermazione decisa della volontà di contrastarla. Proprio per questo, la stagione 2012 di un teatro coraggiosamente contro-corrente come Stalker non poteva che aprirsi con uno spettacolo-manifesto come Dies – Giorni contati.

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